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March 05 "Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'io sono,
del vario stile in ch'io piango et ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonchè perdono.
Ma ben veggio or sì come al popolo tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesimo meco mi vergogno;
et del mio vaneggiar vergogna è'l frutto,
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.
Voi che ascoltate in frammenti l'espressione
di quei sentimenti che provavo in cuore
tempo del mio giovanile errore (innamoramento)
Quando era in parte un altro uomo di quel che io sono,
Spero di essere compatito e perdonato
per lo stile non uniforme nel quale io esprimo il mio amore fra vane speranze
dovunque ci sia chi per esprerienza sappia capire cos' è
l'amore e tutte le sue conseguenze che comporta sull'animo di cui lo vive
Ma ora vedo bene così come a tutta la gente
fui a lungo oggetto di chiacchere e di deriosione, motivo per cui
spesso tra me e me mi vergogno di me stesso;
e il mio essermi perso in pensieri d' amore i procura vergogna,
e il pentirsi e il conoscer chiaramente
che ciò che piace nel mondo, è un breve sogno.
I sonetto da "Canzoniere" di Petrarca Comments (3)
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